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ll
primo starto erbaceo è costituito dai vegetali
non legnosi
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il
secondo strato arbustivo più basso, invece,
da arbusti di piccole dimensioni;
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poi
vengono gli arbusti un po' più grandi e le
giovani piante,
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infine
lo starto arboreo costituito da alberi di grandi
dimensioni.
STRATO
ERBACEO
La carota selvatica
è una pianta con fiori bianchi riuniti in ombrelli
al centro dei quali si trova una macchia di colore porpora,
segno particolare che la distingue dalla cicuta che
è invece una pianta tossica.
E' diffusa in tutta Europa, ma anche in Asia occidentale
e centrale; si trova nei campi, fra le macerie sia in
pianura che in montagna. La radice è legnosa
con un profumo simile a quello della carota commestibile.
Già dall'antichità è nota per i
suoi effetti diuretici.
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L'equiseto
è una pianta perenne il cui fusto può
raggiungere gli ottanta centi-mentri di altezza,
si trova comunemente in ambienti molto umidi,
sulle rive dei corsi d'acqua. Si usa la pianta
raccolta solo in piena estate per curare le malattie
renali e vescicali. E' ricca di acido salicilico
per cui è utile come emostatico. E' una
delle pochissime piante che non si è evoluta,
ma è rimasta come era ai primordii. |
La menta è
una pianta perenne, diffusa in tutta l'Europa e in Asia
occidentale, cresce in prevalenza sui terreni umidi
e nelle valli. Come pianta medicamentosa veniva usata
soprattutto in passato. Contiene una sostanza stimolante
dell'appetito e delle funzioni epatiche. Ha un intenso
profumo che si sprigiona strofinandone le foglie.
La malva
è una pianta perenne, pelosa, dai fiori rosa
con screziatura più scura; cresce nei campi di
erbacce, nelle siepi ed ai margini delle strade, ma
soprattutto in terreni ricchi di sostanze nutritive
ed asciutti. Ha proprietà antiinfiammatorie.
La viola
mammola ha fiori di colore viola intenso molto profumati
e fiorisce fra marzo e aprile; si trova soprattutto
nei cespugli, ai margini dei sentieri e nelle siepi.
E' anche coltivata a scopo industriale ed ornamentale.
Dai suoi fiori si estrae un olio essenziale dall'intenso
profumo, che viene usato nell'industria profumiera e
che pare abbia un effetto calmante sul sistema nervoso.
La felce ha fronde lunghe dai 60 ai 180 centimetri;
le foglie sono di colore verde tenero e la loro parte
fertile è ricoperta di sporangi (ricettacoli
delle spore) di colore marrone chiaro; fiorisce fra
maggio e settembre. Si trova nei luoghi umidi, nei boschi
o ai loro margini.
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Il
gigaro è una pianta perenne
velenosa che può raggiungere i 40 cm. di
altezza; i fiori sono raccolti in una infiorescenza
avvolta in una grande foglia; i frutti sono bacche
lucenti dapprima verdi, poi maturandosi diventano
rosso arancio. Fiorisce fra aprile e maggio.
Si trova soprattutto nei boschi, in mezzo ai cespugli
e nelle siepi, nei vigneti e nei fossi. E' una
specie protetta. |
Tutte
le parti della pianta sono tossiche, a contatto della
pelle provoca irritazioni e se viene ingerita causa
vomito, emorragie, crampi, paralisi. Viene utilizzata
in medicina omeopatica.
I
PICCOLI ARBUSTI
La clematide
è un cespuglio rampicante che vive nelle siepi,
ai margini dei boschi, sui pendii rocciosi. Vive fino
a 25 anni. Fiorisce da giugno ad agosto con fiori dal
delicato profumo.
Il rovo è un arbusto spinoso con rami pendenti,
produce un frutto commestibile di colore bluastro (mora),
col quale si fanno marmellate. Cresce ai margini dei
boschi e dei sentieri.
La ginestra
raggiunge l'altezza di un metro, ha il fusto verde,
flessibile, liscio, le foglie cadono molto presto. I
fiori, di colore giallo brillante, emanano un profumo
molto gradevole. Fiorisce fra maggio e giugno. Cresce
su terreni acidi e in posizione soleggiata. I semi sono
velenosi. In passato le fibre ricavate dai rami venivano
impiegate per fabbricare corde e tele.
ARBUSTI
DI DIMENSIONI MAGGIORI E CESPUGLI
Grande importanza riveste la presenza di siepi nelle
zone aperte quale fonte di insediamento e nidificazione
della fauna selvatica. Tra gli arbusti e piccoli alberi
abbiamo:
Il biancospino
è un alberello che può raggiungere i 5
m. di altezza, i suoi fiori sono di colore bianco, talvolta
rosato, dal profumo dolciastro. I frutti sono bacche
sfe-riche, carnose, rosse molto gradite nel periodo
invernale da diversi tipi di uccellini. Si trova ai
margini dei boschi, in campagna tra gruppi di alberi.
Viene piantato per recintare i terreni incolti o ai
margini delle strade. I fiori, le foglie, i frutti vengono
usati in terapie a lungo termine perché migliorano
l'irrorazione sanguigna delle coronarie, regolano la
pressione e l'attività del cuore.
La rosa canina
è un arbusto spinoso alto sino a 3 m. con fiori
rosa o bianco rosato dal profumo delicato. I suoi frutti
sono allungati, il colore varia dall'arancione al rosso
acceso, carnosi, con la buccia liscia e lucente. Fiorisce
in giugno. Cresce ai margini dei boschi assolati, lungo
il margine delle strade e dei sentieri. E' originaria
dell'Europa e dell'Asia centrale, ha radici molto profonde
per cui sopporta bene anche la siccità. I suoi
frutti sono ricchissimi di vitamina C e di altre vitamine,
vengono usati per marmellate, succhi e preparati vitaminici.
La pianta viene utilizzata per aromatizzare il the e
come diuretico.
Il prugno
è un arbusto spinoso che raggiunge l'altezza
di 3 m. dai rami nodosi e cosparsi di spine dure. I
fiori compaiono poco prima delle foglie e sono bianchi
e profumati. I frutti sono drupe sferiche di colore
nero bluastro e molto aspre: cresce ai margini dei boschi
in terreni caldi e asciutti. I frutti sono commestibili
e vengono utilizzati per la preparazione di marmellate
e di bevande alcooliche, hanno anche proprietà
antiinfiammatorie per la bocca e gola.
I fiori sono calmanti per la tosse, leggermente lassativi
e diuretici. Molto usata in omeopatia per le insufficienze
cardiache e le nevralgie.
Il sambuco
è un arbusto o alberello alto fino a 10 m. la
cui corteccia presenta profonde crepe; ha fiori molto
piccoli e lievemente profumati di colore bianco o bianco
giallino raccolti in grandi ombrelle a 5 raggi. I frutti
sono bacche sferiche di colore nero con picciolo rosso
scuro ed un piccolo nocciolo. Fiorisce tra maggio e
giugno. Si trova in tutta Europa su terreni azotati
argillosi e molto umidi, predilige i margini dei boschi
o le radure, a volte lo si trova sulle discariche o
ai margini dei centri abitati. I suoi frutti contengono
vitamina C e sono usati per la preparazione di marmellate
con leggero effetto lassativo. L'infuso fatto con i
fiori invece, ha azione sudorifera. E' largamente usato
in omeopatia.
ALBERI
La farnia
(quercia) può raggiungere i 50 m. di altezza
con fiori maschili e femminili separati, ha la corteccia
fessurata e crepata; i frutti sono ghiande ovali di
colore verde che poi, dopo una maturazione di un anno
circa, diventano marroni chiaro. Fiorisce tra aprile
e maggio. E' distribuita in tutta Europa e forma foreste
da sola o con il faggio. La corteccia contiene sostanze
ad azione astringente ed antiinfiammatoria. Nel passato
i semi venivano tostati ed usati come surrogato del
caffè.
La robinia
piò raggiungere l'altezza di 25 m., ha rami con
spine e fiori di colore bianco e molto profumati, raccolti
in grappoli. I frutti sono bacelli di colore bruno rossastro
lunghi fino a 10 cm. che contengono semi biancastri.
Fiorisce tra maggio e giugno ed è originaria
del Nord America da dove fu importata in Francia, poi
si moltiplicò spontaneamente in tutta Europa.
La corteccia contiene sostanze velenose mentre i suoi
fiori sono usati come aroma. La pianta vive in simbiosi
con alcuni batteri annidati nelle radici, che fissano
l'Azoto; questo fa si che venga coltivata per migliorare
la composizione del terreno.
L'ailanto
(albero del paradiso) può raggiungere i 15-20
m. di altezza, ha la corteccia grigiastra e quasi liscia,
le foglie molto grandi sono composte da 13-25 foglioline
ovoidali-lanceolate che, se stropicciate, emanano un
odore sgradevole. Fiorisce da maggio a luglio. I fiori
ermafroditi o solo maschili sono piccoli e verdastri.
I frutti sono samare con un piccolo seme centrale. E'
originario della Cina e comparve in Europa nel 1751
portato da un missionario a Londra; nel 1760 fu portato
a Padova presso l'orto botanico per l'allevamento di
uno speciale baco che doveva sostituire il baco da seta,
minacciato da alcune malattie: non si riuscì
ad allevare questo baco, ma in compenso l'ailanto si
diffuse ovunque tanto che è considerata una pianta
invadente. E' impiegato a scopo ornamentale e per rimboschire
i pendii instabili. Il legno è mediocre e si
usa per la falegnameria di serie o per produrre un carbone
usato nella fabbricazione di polveri esplosive.
Il frassino
può raggiungere l'altezza di 40 m. e i 250 anni
di età; ha gemme di colore nero mentre i fiori
di colore dal porpora al violetto, compaiono prima delle
foglie; i frutti sono piccole noci alate (sono cioè
samare) con semi appuntiti e rigati. Fiorisce fra Aprile
e maggio ed è diffuso in tutta la fascia temperata
d'Europa, nelle valli fluviali e lungo la riva dei fiumi,
ma anche nei boschi delle zone di montagna.
Le foglie contengono sostanze leggermente diuretiche
e lassative, venivano usate al posto del foraggio, e
con le stesse, dopo fermentazione in acqua zuccherata,
si preparava un buon vino.
Il legno è molto pregiato ed usato per costruire
racchette da tennis e sci, remi, stecche da biliardo
e mobili.
Il pioppo cipressino,
alto sino a 40 m. ha la corteccia di colore grigio-bianca
che poi diventa nera con profonde crepature.
Fiorisce tra marzo ed aprile, lo si trova spontaneo
dalla pianura alla media montagna, associato ai salici
e agli ontani.
Caratteristica di questo tipo di pioppo è la
forma allungata e affusolata. Le gemme contengono sostanze
diuretiche.
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